"Dio è Corazza dei Forti" hanno detto. Io sono l'Armatura dei figli di puttana.
VITA EST MILITIA "Se esse militem, de genu pugnat"

Come scuro ma ridente arlecchino, dalla risata sguaiata e perversa, guardo con occhi folli ma saggi, l'esistenza di mille mediocri.
Affilo lame ricurve e nere, danzando leggiadro su disarmoniche note, sembro e appaio come illusione, ma sono realtà e disvelo menzogna.
il gelo che porto è puro disagio, rosso, nero, bianco e giallo è il contagio, di risate sublimi d'orrore e d'oltraggio, col piacere di morte ricopro l'umano vaneggio.
Eccolo qui il povero pazzo, il cavaliere privo di senno da grande uomo tornato ragazzo pronto a morire ad un mio piccolo cenno
Dove or dunque vaga, coniglio, il tuo delirio? Che sia la tua mente pronta al martirio? O forse affronta furente la tenebra oscura, cercando del saggio la nota premura?
Lurido cane del mondo dei vivi Esplora con me i mondi lascivi Insieme ai morti parlanti davanti a te Insegui la verità e ripeti con me:
Questa è la notte e la caccia dei morti, Alichino spietato ne guida le sorti, vestito festante di mille colori, rivolta ed inizia i degni signori, mostra nero ed irato altri mondi, danzando estasiato coi morti giocondi. Questo è l’oscuro sentiero della follia, attraverso l’estasi ne percorro la via.
Questa è la notte del sole che muore, Alichino rosso e nero impera sul cuore, occulto nel buio passa il guerriero, per risorgere dalla tenebra illuminato e fiero, guidato dal folle eremita nella foresta, danzando perverso per una stagione di festa. Questo è l’oscuro sentiero della follia, attraverso l’estasi ne percorro la via.
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